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Lo
studio e l'approfondimento delle opere di Coltrane, Schneider,
Bley e Akyioshi incidono in modo determinante sulle scelte
artistiche dell'ensemble che, da questo momento, si dedica con
sempre maggior convinzione alla ricerca di forme jazzistiche
ricche di sfumature e contaminazioni.
Tra
il 2002 ed il 2003 la Verona Improvisers Jazz Orchestra si
esibisce nelle maggiori rassegne musicali del Veneto, presentando
"Il Colore Rosa del Jazz" e "Chasin' The Trane"
in più di trenta concerti. I momenti più riusciti di queste
performance vengono pubblicati da Vam Records nel primo lavoro
discografico del gruppo, intitolato "Live
2002".
Dopo
un anno dedicato alla promozione del cd di esordio, il 25 aprile
2005 la Verona Improvisers Jazz Orchestra ha presentato in
anteprima nazionale al Teatro Filarmonico di Verona il progetto dal titolo "E Se Domani .... Fosse Jazz".
Il
lavoro, commissionato dall'Ente Arena di Verona e dalla direzione
artistica del festival "Jazz al Filarmonico", rende
omaggio al compositore Carlo Alberto Rossi con dieci arrangiamenti
originali, realizzati per l'occasione dal pianista genovese
Gianluca Tagliazzucchi, il quale ha riletto in chiave jazzistica
grandi classici come E Se Domani, Amore Baciami, Se Tu non
Fossi Qui, Trieste Mia, Louisiana, 'Na Voce e 'Na Chitara, Conosci
Mia Cugina e Nun è Peccato
Alla
fine del 2006 Rizzardo Piazzi ha lasciato la guida
della Verona Improvisers Jazz Orchestra. Da gennaio 2007 la
direzione della big band è stata affidata al polistrumentista
vicentino Renzo De Rossi che già dal 2005 ricopriva
nell'orchestra il ruolo del pianista.
Nell'estate del 2007 è stato presentato lo spettacolo "Jazz
On Broadway"
che prevede l'esecuzione di temi tratti dai musical Cats, Phantom
of The Opera, Evita, Hair e Jesus Christ Superstar. Tutti gli
arrangiamenti sono originali e sono stati appositamente creati da
Oscar Del Barba, Mauro Negri, Duccio Bertini e Carmelo Leotta per
l'orchestra.
Nell'estate del 2009 la Verona Improvisers Jazz Orchestra
presenterà il nuovo progetto "Woodstock",
dedicato ai temi tratti dallo storico festival. Per questo
ambizioso programma l'Orchestra si è avvalsa della
collaborazione di importanti arrangiatori sulla scena jazzistica
italiana.
Seppur
nata come espressione del panorama musicale scaligero, nel corso
degli anni la Verona Improvisers Jazz Orchestra ha ampliato i
propri orizzonti ed oggi accoglie tra le sue fila venti musicisti,
provenienti da Veneto, Lombardia e Trentino, che sono
tutti accomunati da un unica finalità
"Valorizzare
nel collettivo il talento, la passione e l'entusiasmo dei giovani
musicisti".
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