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Cats
è il musical di Andrew Lloyd Webber divenuto
famoso per aver battuto tutti i record di longevità,
spettatori ed incassi. A Londra è andato in scena al
New London Theatre per ben 21 anni dal 1981 al 2002
mentre a Broadway è stato rappresentato per 18 anni,
rimanendo nel cartellone del Winter Garden Theatre dal
1982 al 2000. Il musical si basa sul libro di Thomas
Stearns Eliot "Old
Possum's Book of Practical Cats". Andrew
Lloyd Webber
ha musicato tutte le filastrocche raccolte nel romanzo
ed ha aggiunto due testi originale per le canzoni Jellicle
Cats e Memory.
Trama
Tutti
i gatti del quartiere di Jellicle si ritrovano all'annuale
ballo per festeggiare il vecchio gatto Old Deuteronomy,
loro capo. Nel corso della festa i gatti si presentano
e raccontano la loro storia perchè al termine dei
festeggiamenti uno di loro sarà scelto e avrà
l'onore di ascendere al paradiso dei Jellicle Cats
chiamato "Heavyside Layer". La festa viene
però turbata da due avvenimenti: la comparsa di
Grizabella, un tempo affascinante gattina che, dopo
aver abbandonato il gruppo si è ritrovata sola,
abbandonata e in miseria; l'improvvisa apparizione del
malvagio Macavity, che rapisce Old Deuteronomy
gettando nello sconforto gli altri gatti.
Per recuperare il loro capo, i Jellicle Cats chiedono
aiuto al magico Mister Mistoffelees il quale,
assistito dall'affascinante Cassandra, riesce a
liberare Old Deuteronomy. Il gruppo si riunisce
nuovamente e la serenità sembra essere tornata,
quand'ecco che riappare Grizabella. Con le
parole della celebre canzone Memory, la gatta chiede
ai compagni di un tempo di essere perdonata e
riammessa fra loro. La festa si conclude e Old
Deuteronomy concede proprio a Grizabella il privilegio
di salire la scala che la porterà all'"Heavyside
Layer". |
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Tratto
dall’omonimo romanzo di Gaston Leroux del 1911, il
musical di Andrew Lloyd Webber è stato messo in scena
per la prima volta all’Her Majesty Theatre di Londra
nel 1986. Sin dal debutto ha attratto in tutto il
mondo un un numero di spettatori da record ed è il secondo
musical più rappresentato nella storia di Broadway
dove ha debuttato al Majestic Theatre nel 1988.
Phantom Of the Opera oltre ad aver vinto numerosi
premi della critica in Inghilterra e negli Stati Uniti
(Olivier Award, Evening Standard Award e
ben 7 Tony Awards) ha superato ogni record al box
offici. Grandissimo successo hanno ottenuto anche le
registrazioni delle musiche dello spettacolo: il cd è
stato infatti il primo disco con pezzi tratti da un
musical ad entrare direttamente al primo posto della
classifica americana.
Nel 2002 il Fantasma dell’Opera è divenuto scritto
un film, scritto e prodotto dallo stesso Webber
con la regia di Joel Schumacher.
Trama
Parigi,
1870. Il Teatro dell’Opera è nel pieno del suo
splendore e tra le ballerine di fila c’è la
giovanissima Christine Daae, cresciuta nel teatro
sotto le cure della direttrice del corpo di ballo,
Madame Giry, unica persona che conosce il segreto. La
bellissima ragazza, infatti, sente ogni notte una voce
misteriosa che la chiama dai recessi più bui del
teatro per insegnarle l’arte del canto. Christine
crede che quella sia la voce del padre morte, il suo
“angelo della musica”. La voce è in realtà
quella del “Fantasma dell’Opera”, un personaggio
misterioso dal volto sfigurato, musicista geniale e
folle, che abita nei sotterranei del teatro
terrorizzando la compagnia e gli impresari. Quando la
capricciosa primadonna Carlotta abbandona la scena,
Madame Giry suggerisce di sostituirla con Christine
che fa così il suo debutto sulla scena. Splendida
nell’abito bianco di scena, la ragazza canta
divinamente, facendo innamorare il pubblico, il
Fantasma e anche il conte Raoul de Chagny, mecenate
del teatro, che tra le altre cose è anche giovane,
bello e ricco. L’amore del Fantasma, che vuole
trasformare la ragazza in una stella dell’Opera,
trascinandola però con sé nel suo mondo di tenebra,
diventa ossessione. Christine si trova così
divisa tra l’amore romantico di Raoul e l’oscura
passione del Fantasma, che comunque rimane per lei
l’”angelo della musica”. |
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Jesus
Christ Superstar è la più popolare opera
rock al mondo. Racconta gli ultimi sette giorni della
vita di Gesù di Nazareth. Discusso, contestato, ma
indiscutibilmente amato dagli appassionati del rock
come dai melomani, Jesus Christ Superstar, prima opera
professionistica di Webber e Rice, debuttò sul
palcoscenico del Mark Kellinger Theatre di Broadway
nel 1971, dopo aver conquistato il pubblico in
versione album. Il fenomeno esplose a Londra nel 1972,
dove rimase in scena per 3.358 repliche, cambiando
l’immagine del musical per sempre.
Da allora, Jesus Christ
Superstar è stato rappresentato in decine di paesi
nel mondo.
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"Hair",
musical con testi di Gerome
Ragni, James Rado e musiche di Galt Macdermot, esordì
a Broadway nel 1968, lanciando un nuovo genere:
l’opera-rock. Hair riscosse un enorme successo
grazie all’esuberanza compositiva e all’ingegnosità
teatrale dei suoi autori. «Hair»
è stata la prima opera a parlare al grande pubblico
dell’«età dell’Acquario», l’era astrologica
della pace, dell’amore e dell’uso positivo degli
studi scientifici e sociologici.
Ancora oggi questo musical è molto amato perchè gli
spettatori possono interpretarlo secondo chiavi di
lettura che mutano con il passare di tempo. Può
essere considerato una sorta di termometro culturale.
Il protagonista Claude, giovane figlio degli Usa
indeciso tra l’integrazione sociale e la ribellione,
combattuto tra la chiamata alle armi in Vietnam e gli
ideali pacifisti della comunità hippy, è un
personaggio per certi versi ancor'oggi attuale. Anche
se il sessantotto è lontano e i linguaggi sono
cambiati, certi ideali del movimento nato in
California nella seconda metà degli anni sessanta
sono ancora attuali: basta pensare alla ricerca senza
tempo dell'"energia positiva dell’era
dell’acquario". Le canzoni di Hair che sono
rimaste nella storia della musica pop sono molte ma i
due capolavori sono senza ombra di dubbio "Aquarius"
e Let The Sunshine.
«Aquarius» è un grandissimo inno spiritual-gospel
che in soli cinque minuti attraversa tutta la storia
della musica nera dal soul al funk. «Let
the sunshine», brano più potente ed evocativo,
possiede la grande forza dell’armonia ed unisce un
ritmo trascinante ad una melodia dal fascino luminoso.
L’intero lavoro di Macdermont è comunque teso alla
realizzazione di forme musicali capaci di
rappresentare la sintesi tra la ricerca di una pace interiore
e universale e l'affermazione sovversiva di quei nuovi
costumi, che alla fine degli anni sessanta si
manifestavano nei simboli della nudità, del libero
amore e dei capelli lunghi. |
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Evita
è un musical
scritto da Tim
Rice e Andrew
Lloyd Webber, liberamente ispirato alla vita di
Evita
Perón, moglie del presidente argentino Juan
Domingo Perón. La
prima esecuzione di Evita fu un'incisione
discografica, come già era stato per Jesus
Christ Superstar, il precedente successo dei
due autori. Il disco uscì nel 1975.
Il debutto teatrale avvenne il 21
giugno 1978,
in un teatro del West
End a Londra.
Il ruolo di Evita era affidato a Elaine
Paige, scelta tra un vasto numero di candidate
dopo che Julie Covington, protagonista nella
precedente registrazione, aveva rinunciato alla parte.
Che era interpretato da David
Essex e Peron da Joss
Ackland. Lo spettacolo fu rappresentato con
successo anche a Broadway
dal 1979. Nella produzione americana, gli
interpreti principali erano Patti
LuPone (Evita), Mandy
Patinkin (Che), e Bob
Gunton (Perón). Sin dalla fine degli anni
settanta era in progetto un film diretto da Ken
Russell, i cui protagonisti avrebbero dovuto essere Barbra
Streisand e Barry
Gibb. Il progetto non andò in porto, e fu solo
nel 1996
che Evita
arrivò sul grande schermo con Madonna
nel ruolo principale di Evita, Antonio
Banderas in quello di Che e Jonathan
Pryce in quello di Perón. La
canzone più famosa del musical è la commovente Don't
cry for me, Argentina - Non piangere per me,
Argentina (o anche Non gridare il mio nome,
Argentina) che Evita canta al suo paese e alla sua
gente dal balcone della Casa
Rosada, il giorno della proclamazione
dell'elezione di Peròn a presidente dell'Argentina. |
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